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Il dolore dei bambini

«Io credo che, quando si arriva a comprendere il significato del dolore dei bimbi, si ha in mano la chiave per comprendere ogni dolore umano e chi riesce a sublimare la sofferenza degli innocenti è in grado di consolare la pena di ogni uomo percosso e umiliato dal dolore». Don Carlo Gnocchi Dal libro Pedagogia del dolore innocente

Il Vangelo della liturgia di oggi. Accompagnato da una parabola chassidica...

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Il brano del Vangelo che troviamo nella Liturgia della Parola di oggi domenica 8 maggio 2022 (IV di Pasqua) è brevissimo. Penso che sia tra i più brevi che si sono mai sentiti durante una Messa. Il capitolo di Giovanni dal quale proviene è abbastanza "denso" e complesso. La frase estratta per la liturgia si allaccia alla narrazione precedente e a quella successiva, ma ha un senso pieno, compiuto e ben definito, anche considerata a sé stante. Tuttavia, dato che - come già detto - è molto breve, ho pensato di "combinare" il Vangelo di Giovanni con una parabola chassidica. L'autore di quest'ultima è il Rav Nachman di Breslov (1772 - 1810), rabbino ucraino molto celebre, il quale non ha scritto niente di suo pugno, ma tutti i racconti, le fiabe e gli insegnamenti sono stati raccolti e trascritti da suoi allievi/discepoli. A fine pagina fornisco link per chi volesse saperne di più su questa figura che ha influenzato molto l'ebraismo mondiale, soprattutto il r

Papa Francesco: "A Kiev per ora non vado. Devo prima andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta...". "Tanta brutalità come si fa a non fermarla?".  "Gli ucraini sono un popolo martire". Intervista completa del Corriere della Sera al Papa

Nel momento in cui sto facendo questo post l'intervista completa è disponibile sul Corriere della Sera con accesso libero per tutti i lettori, anche ai non abbonati. Oggi 3 maggio 2022 io ho potuto leggerla integralmente. E spero che continui a rimanere accessibile per quelli che ancora non l'hanno letta 🙂 https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_03/intervista-papa-francesco-putin-694c35f0-ca57-11ec-829f-386f144a5eff.shtml

Il grido d'aiuto da Mariupol al Papa

Dall'Ucraina, da Mariupol, qualche giorno fa è arrivata una richiesta d'aiuto disperata a Papa Francesco, attraverso una lettera. Fonte: vedi QUI Santa Sede - Vatican News L'appello, un grido d'aiuto disperato, è stato rivolto al Papa dalle “madri, mogli e figli dei difensori di Mariupol” - così è firmata la lettera giunta in Vaticano tra le mani del cardinale Michael Czerny. Si tratta dei superstiti ancora presenti a Mariupol - il cui numero diminuisce giorno dopo giorno - superstiti che adesso sono in trappola nella città assediata dall'esercito russo. Aggiornamento: proprio oggi, mentre terminavo di scrivere questo post, giungono notizie contrastanti da Mariupol - nel senso che secondo alcuni la città sarebbe stata presa definitivamente dai Russi, secondo altri proprio no. Dobbiamo abituarci all'idea che mentre una guerra è in corso non è mai possibile sapere esattamente tutto ciò che avviene e quando avviene, se non per frammenti. Dalla lettera giunta a

Risurrezione. Dove sta la differenza tra altre resurrezioni bibliche e la resurrezione di Gesù Cristo? E perché è importante per noi?

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Le differenze "tecniche" (utili anche come informazione culturale per i non-cristiani e i non-credenti) sono abbastanza semplici: 1) tutti gli altri risorti (biblici o extra-biblici, veri o presunti) si intendono sempre come persone che, dopo essere risuscitate, hanno poi condotto la loro vita umana normale, e alla fine sono morte come tutti. Fine. 2) le persone risuscitate sono state tali a causa di un intervento "esterno". Ad esempio: oltre ai miracoli compiuti da Gesù nei vangeli, la resurrezione di qualche persona, nel resto delle narrazioni bibliche e/o in altri racconti giudeo-cristiani, poteva essere dovuta ad un uomo "inviato speciale" che agiva come strumento di Dio Onnipotente, oppure si poteva intendere che era Dio stesso ad intervenire in modo diretto per riportare in vita quella persona. Entrambi i punti sono radicalmente diversi nel caso della resurrezione di Gesù: 1) la resurrezione del Cristo si intende come un fatto definitivo: Cristo riso

Cristo risusciti in tutti i cuori 🌾 Canto liturgico e mio augurio di Buona Pasqua 🌾

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Nella registrazione qua sopra ci sono solo due strofe del canto. (Di seguito riporto anche le strofe non presenti ma che, di solito, si eseguono). Info generali. Il canto ha avuto delle "evoluzioni" nel corso del tempo cioè delle modifiche o adattamenti testuali nella liturgia cattolica. Non è escluso che nelle nostre chiese se ne possano udire anche delle altre. Data la struttura del testo è facilissimo realizzarle. Riguardo la melodia:  mentre c'è concordia nel definirla "abbastanza antica" (o antica tout court ), ho trovato in rete delle ricostruzioni storiche che la collocano in epoche molto diverse e distanti tra loro. Comunque sia, il sapore antico  nella melodia c'è.  Ma anche le parole della versione italiana, sebbene non siano affatto definibili "antiche" (perché sappiamo chi le ha scritte), sono molto tradizionali, oltre che semplici, paragonabili a quelle di certi inni antichi. Buona Pasqua   🌾🌿🌾🌿🌾 Il canto comincia col ritornello -

Dio può morire?

Fosse anche per un solo istante, Dio può morire? La risposta è ovvia:  NO . Va bene, ok, ma se fosse proprio l'Onnipotente a decidere che - "per qualche motivo e per qualche tempo" - vuole morire, potrebbe farlo? La risposta è sempre assolutamente NO. Infatti, se Dio è Dio ( cioè, tra le varie definizioni / descrizioni che si possono dare, l'Altissimo è l'Essere stesso, la Vita stessa ) non può morire.   Altrimenti, quella cosa o quell' essere che può morire non sarebbe Dio. Affermare che "Dio muore" è una tale contraddizione che... perfino chi non mastica niente di filosofia o di teologia riesce a capirlo. Problema: • Gesù è morto (anche se poi è risorto.  Sì, però noi diciamo che prima è morto. Credo che tutti abbiano presente la cattolicissima espressione "Vita, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo"). • Gesù Cristo è il Figlio di Dio, seconda Persona della Santissima Trinità.  E noi affermiamo che Padre, Figlio e Spirito Sant

Sabato Santo. Presso il sepolcro

Dal Messale Il Sabato Santo la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e la sua morte, nonché la discesa agli inferi, e aspettando la sua risurrezione, nella preghiera e nel digiuno. Spogliata la sacra mensa, la Chiesa si astiene dal sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione. L’attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.  (Cfr. Messale pag. 243) Fonte:  CEI

"Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Zac 12,10 - Gv 19,34). Guardare in faccia Cristo

"Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua" Giovanni 19,32-34 "Volgeranno lo sguardo a colui che hanno  trafitto " Zaccaria 12,10 - Giovanni 19,37 "O ammirabile potenza della Croce!  O ineffabile gloria della passione, in cui troviamo riuniti insieme il tribunale del Signore, il giudizio del mondo e il potere del Crocifisso. Sì, o Signore, tu hai attirato a te tutte le cose, perché ciò che si svolgeva nell'unico tempio della Giudea, sotto il velo di arcane figure, fosse celebrato in ogni luogo e da ogni popolo con religiosità sincera e culto solenne e pubblico. Ora, infatti, più nobile è la gerarchia dei leviti, più augusta la dignità dei presbiteri e più santa l'unzione dei vescovi, perché la tua Croce, sorgente d

"Si dimentica perché si sta al mondo" - Le parole di oggi di Papa Francesco sulla guerra

"Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo. Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli. Cristo è crocifisso lì, oggi." ↪️ Fonte:  Santa Sede  10 aprile 2022 Domenica delle Palme e Passione del Signore Dall'omelia della Santa Messa in piazza San Pietro 🌿🌾🌿💜✝️🌿🌿🌾💜✝️🌿🌿💜🌾 " Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’ Angelus . Fu proprio l’Angelo del Signore che, nell’Annunciazione, disse a Maria: «Nulla è impossibile a Dio» ( Lc  1,37).  Nulla è impossibile

Domenica delle Palme e Passione del Signore. Omelia e Angelus di Papa Francesco

10 aprile 2022 Fonte:  Santa Sede OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO Piazza San Pietro Sul Calvario si scontrano due mentalità. Nel Vangelo, infatti, le parole di Gesù crocifisso si contrappongono a quelle dei suoi crocifissori. Questi ripetono un ritornello: “Salva te stesso”. Lo dicono i capi: « Salvi se stesso , se è lui il Cristo di Dio, l’eletto» ( Lc  23,35). Lo ribadiscono i soldati: «Se tu sei il re dei Giudei,  salva te stesso » (v. 37). E infine, anche uno dei malfattori, che ha ascoltato, ripete il concetto: «Non sei tu il Cristo?  Salva te stesso !» (v. 39). Salvare se stessi, badare a se stessi, pensare a se stessi; non ad altri, ma solo alla propria salute, al proprio successo, ai propri interessi; all’avere, al potere, all’apparire.  Salva te stesso : è il ritornello dell’umanità che ha crocifisso il Signore. Pensiamoci. Ma alla mentalità dell’io si oppone quella di Dio; il  salva te stesso  si scontra con il Salvatore che offre se stesso. Nel Vangelo odierno sul Calvario

"Cosa ci fate qui? Siete venuti a vedere come moriamo?"

Qualche giorno fa, durante un telegiornale Rai, un inviato di guerra in Ucraina ha mostrato un suo servizio, registrato in giornata, con le interviste ai civili, ai pochi civili che si potevano trovare ancora per strada, all'aperto, girando a piedi, in una delle tante città bombardate.  Ce n'erano rimasti pochi di ancora residenti lì - come spiegava il giornalista. E quelli rimasti, oramai, non avevano più la possibilità di procurarsi il necessario per vivere. Per la precisione, entro pochi giorni, la definizione giusta sarebbe stata:  il necessario per sopravvivere.  Quelle persone si erano rintanate da qualche parte, nelle loro stesse abitazioni malridotte o insieme ad altri in qualche buco di fortuna.  Questo accadeva circa dieci giorni fa e faceva ancora abbastanza freddo in quella zona dell'Ucraina. Un uomo di mezza età, non molto anziano ma distrutto in viso e nel portamento, viene puntato dalla telecamera e viene avvicinato dagli operatori Rai allo scopo di poterlo i