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Gli affari miei ad un prete?!?

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Il titolo originale, ideato da padre Maurizio Botta, è "perché gli affari miei ad un uomo come me?" Si parla ovviamente di confessione sacramentale. In una delle sue conferenze, appuntamenti che ormai da alcuni anni attraggono molti ascoltatori, padre Maurizio ci fa un riassuntino. Durata circa 30 minuti. Non vi spaventi la mezz'ora: primo - perché il don non è mai noioso, secondo -perché in 30 minuti potete usufruire di insegnamenti che potrebbero richiedere molte ore, o giorni, o settimane. Insomma ottima sintesi per iniziare a ragionarci sopra. Registrazione audio CLICCA QUI PER APRIRE SU YOUTUBE Per chi volesse vedere in faccia padre Maurizio (casomai non l'avesse ancora mai visto in tivù) e farsi un'idea più precisa del suo pensiero, metodi e spiritualità: linko una conferenza tenuta a Bassano del Grappa (TV). Durata 2 ore. "Se Dio non esiste, tutto è lecito" Verità e dittatura del relativismo CLICCA QUI PER APRIRE SU YOUTUBE Brev...

Padre Benedetto

Benedetto di nome e di fatto. "La fede cristiana non è un'idea ma una vita" . Joseph Ratzinger Intervista esclusiva del 2016 di Jacques Servais al papa emerito. https://www.avvenire.it/agora/pagine/facciamoci-plasmare-da-cristo- "Perché io possa credere ho bisogno di testimoni che hanno incontrato Dio e me lo rendono accessibile. La Chiesa non si è fatta da sé, essa è stata creata da Dio e viene continuamente formata da Lui" (...) "Se è vero che i grandi missionari del XVI secolo erano ancora convinti che chi non è battezzato è per sempre perduto, e ciò spiega il loro impegno missionario, nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II tale convinzione è stata definitivamente abbandonata. Da ciò derivò una doppia profonda crisi". (...) "Negli ultimi tempi sono stati formulati diversi tentativi allo scopo di conciliare la necessità universale della fede cristiana con la possibilità di salvarsi senza di essa. Ne ricordo qui due" ...

Linguaggio del corpo

«Chi impara a credere, impara anche ad inginocchiarsi, ed una fede e una liturgia che non conoscesse più l'inginocchiarsi sarebbe malata in un punto centrale. Dove questo gesto è andato perduto, dobbiamo impararlo di nuovo, per rimanere con la nostra preghiera nella comunione degli Apostoli e dei martiri, nella comunione di tutto il cosmo, nell'unità con Gesù Cristo stesso» (J. Ratzinger, Teologia della liturgia [Opera omnia 11], LEV, Città del Vaticano 2010, p. 183). «L’uomo non è grande se non quando è in ginocchio davanti a Dio» Card. Robert Sarah Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Catechismo della Chiesa Cattolica paragrafo1378 : Il culto dell'Eucaristia.  "Nella liturgia della Messa esprimiamo la nostra fede nella presenza reale di Cristo sotto le specie del pane e del vino, tra l'altro, con la genuflessione, o con un profondo inchino in segno di adorazione verso il Signore".