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Visualizzazione dei post con l'etichetta Padri della Chiesa

Metodi antichi...

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Sono cose serissime. Davvero molto serie. Ma a me fanno scattare la risata. Non ne posso fare a meno. Leggo e scoppio a ridere. La mia non è una risata che sottovaluta o irride o disprezza. Non è la risata di superiorità di una che legge negli anni Duemila una storia del 300 dopo Cristo. Rido in ringraziamento di quello che hanno fatto i nostri Padri - che erano serissimi. Sto parlando dell'ordinazione sacerdotale - e poi episcopale di Sant'Agostino. Non certo l'unica avvenuta in questo modo tra gli antichi cristiani. Breve premessa sulla storia precedente di Agostino: dopo il Battesimo a Milano e dopo vari approfondimenti, aveva già deciso di rinunciare alle donne, al matrimonio, e ad altre attività mondane di carriera, per fondare un'umile comunità monastica al servizio della Chiesa, iniziando con alcuni amici con la sua stessa vocazione. In quegli anni però la sua bravura nello spiegare la fede cristiana era stata molto "pubblicizzata" col passaparola....

Perché mi piace Agostino

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Mi piacciono anche molti altri Padri della Chiesa meno conosciuti di lui, ma in questo post scrivo perché "vado matta" per Agostino. [casomai mi leggesse qualche specialista in materie filosofiche, metto una nota en passant:   io non amo per niente le contrapposizioni tra agostinismo e tomismo. Al contrario, apprezzo moltissimo pensatori di entrambe le "correnti", e soprattutto chi coglie la sintesi tra le due, e le differenti prospettive che ci offrono]. Leggendo Agostino si trovano certe gemme, certe risposte anche a domande di oggi, che qualcuno magari non s'immagina esistessero già nel quarto/quinto secolo nella Chiesa... e/o nella spiritualità e "psicologia" dell'epoca. Va bene che le attuali traduzioni in lingua corrente aiutano la comprensione immediata dei testi, ma se non fosse che abbiamo le prove provate del materiale autentico di Agostino... beh, la mia ignoranza non daterebbe quegli scritti a milleseicento anni fa! Sembra che le...

Agostino: gioite, siamo diventati Cristo!

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"Rallegriamoci, dunque, e rendiamo grazie a Dio: non soltanto siamo diventati cristiani, ma siamo diventati Cristo stesso. Capite, fratelli? vi rendete conto della grazia che Dio ha profuso su di noi? Stupite, gioite: siamo diventati Cristo! Se Cristo è il capo e noi le membra, l'uomo totale è lui e noi. È questo che dice l'Apostolo: Così non saremo più dei bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina. Prima aveva detto: Finché perveniamo tutti all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, a formare l'uomo maturo, al livello di statura che attua la pienezza del Cristo (Ef 4, 14 13). Pienezza di Cristo sono dunque il capo e le membra. Cosa vuol dire il capo e le membra? Il Cristo e la Chiesa. Arrogarci tale prerogativa sarebbe da parte nostra folle orgoglio, se Cristo medesimo non si fosse degnato farci questa promessa tramite lo stesso Apostolo: Voi siete il corpo di Cristo e, ciascuno per la sua parte, membra di lui (1 Cor...