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Cenere e polvere nella tradizione biblica

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Una premessa linguistica per capire meglio la Sacra Scrittura. Nella Bibbia i due termini a volte sono interscambiabili (perciò variamente tradotti nelle diverse lingue moderne), e a volte non lo sono. Esempio:  il termine  polvere che indica la materia polverosa / materiale terroso proveniente dal suolo/terreno è una cosa precisa,  mentre la polvere intesa in modo più generale può indicare sia la cenere (cioè materiale proveniente da una generica decomposizione o da una combustione, quindi "ridotto in polvere") sia il materiale terroso di cui sopra.  Questa specificazione può essere utile per la lettura della Bibbia in italiano mentre non servirebbe se si leggesse il testo biblico in ebraico, in greco o in latino, in quanto i termini in queste lingue antiche di solito sono ben distinti: o si tratta di "roba terrosa" o si tratta di "roba incenerita". Il termine cenere , al contrario del termine polvere, in italiano è più univoco: senza dubbio è il materia...

Le Ceneri: la polvere, la sabbia e l'oro. Iniziare a distinguere...

Dopo un momento che,  piegato il mio capo,  E il mondo si capovolse e poi ritornò dritto,  E uscii fuori, là dove l'antica strada risplendeva bianca, Giravo per le vie e ascoltavo ciò che gli uomini dicevano, Foreste di lingue, come foglie d'autunno ancora sui rami, Non sgradite, ma estranee e leggere; Vecchi enigmi e nuove fedi,  non in contrasto  Ma tenui, come quando l'uomo ricorda i morti con un sorriso. I saggi danno cento mappe  Che disegnano universi ramificati come un albero, Scuotono la ragione attraverso molti setacci  Che accantonano la sabbia e filtrano l'oro: E tutte queste cose per me valgono meno della polvere, Perché il mio nome è Lazzaro e sono vivo. Gilbert Keith Chesterton, poema "Il convertito", 1922 Se vuoi sapere qualcosa in più sul testo che hai appena letto clicca  QUI