Chi fa parte della Comunione dei Santi? Tu! 😇 Consapevolmente o inconsapevolmente (e sempre se lo vuoi, ...dopo aver capito di cosa si tratta)

Il fatto che sia sconosciuta alla maggioranza della gente non cambia la realtà che stai per leggere.
Però purtroppo - saperlo o non saperlo - può cambiare l'atteggiamento verso la vita di molte persone. E tout court, la vita stessa - a mio modesto (ma convinto) parere. Per questo motivo sto pubblicando il tema in oggetto. 
Il testo principale che invito a leggere è qui subito di seguito, sotto la foto.
Dopo di quello, si troverà una breve spiegazione del contesto dal quale proviene - e anche alcuni link con ulteriori chiarimenti se si necessita di qualche approfondimento.


Regna tra gli uomini, per arcano e benigno mistero della divina volontà, una solidarietà soprannaturale, per cui il peccato di uno nuoce anche agli altri, così come la santità di uno apporta beneficio agli altri. In tal modo i fedeli si prestano vicendevolmente l’aiuto per conseguire il loro fine soprannaturale.

Una testimonianza di questa solidarietà si manifesta nello stesso Adamo, il peccato del quale passa per "propagazione" in tutti gli uomini. Ma Cristo stesso nella cui comunione Dio ci ha chiamato, è maggiore e più perfetto principio, fondamento ed esemplare di questa soprannaturale solidarietà.

Cristo, infatti, "il quale non commise peccato", "patì per noi", "fu ferito per le nostre iniquità, schiacciato per i nostri delitti... per le sue piaghe siamo stati guariti". Seguendo le orme di Cristo, i fedeli cristiani sempre si sono sforzati di aiutarsi vicendevolmente nella via che va al Padre celeste, mediante la preghiera, lo scambio di beni spirituali e la espiazione penitenziale; più erano animati dal fervore della carità tanto maggiormente imitavano Cristo sofferente, portando la propria croce in espiazione dei propri e degli altrui peccati, persuasi di poter aiutare i loro fratelli presso Dio, Padre delle misericordie, a conseguire la propria salvezza. 

È questo l’antichissimo dogma della Comunione dei Santi, mediante il quale la vita dei singoli figli di Dio in Cristo e per mezzo di Cristo viene congiunta con legame meraviglioso alla vita di tutti gli altri fratelli cristiani nella soprannaturale unità del corpo mistico di Cristo, fin quasi a formare una sola mistica persona.

In tal modo si manifesta il "tesoro della chiesa".
Infatti, non lo si deve considerare come la somma di beni materiali, accumulati nel corso dei secoli, ma come l’infinito ed inesauribile valore che le espiazioni e i meriti di Cristo hanno presso il Padre ed offerti perché tutta l’umanità fosse liberata dal peccato e pervenisse alla comunione con il Padre;
è lo stesso Cristo redentore, in cui sono e vivono le soddisfazioni ed i meriti della sua redenzione. 

Appartiene inoltre a questo tesoro il valore veramente immenso, incommensurabile e sempre nuovo che presso Dio hanno le preghiere e le buone opere della beata Vergine Maria e di tutti i Santi, i quali, seguendo le orme di Cristo Signore per Grazia Sua, hanno santificato la loro vita e condotto a compimento la missione affidata loro dal Padre; in tal modo, realizzando la loro salvezza, hanno anche cooperato alla salvezza dei propri fratelli nell’unità del Corpo mistico.

"Tutti quelli, infatti, che sono di Cristo, vivificati dal Suo Spirito, convengono in una sola chiesa e vicendevolmente ricevono compattezza in Lui (cf. Ef 4,16). 

L’unità dunque di coloro che ancora sono peregrinanti sulla terra con i fratelli che dormono nella pace di Cristo, non viene assolutamente interrotta, anzi secondo la dottrina perenne della Chiesa, viene rafforzata attraverso la comunione dei beni spirituali. Per il fatto che i beati sono uniti più profondamente a Cristo, rendono la Chiesa più santa e contribuiscono al suo accrescimento ed alla sua edificazione (cf.1Cor 12,12-27). Raggiunta la patria e alla presenza del Signore (cf. 2Cor 5,8), essi per mezzo di Lui, con Lui ed in Lui non cessano di intercedere per noi presso il Padre, offrendo i meriti che per mezzo dell’unico mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù (cf. 1Tm 2,5), hanno conseguito sulla terra, servendo in tutto al Signore e completando nella loro carne ciò che manca alle tribolazioni di Cristo in vantaggio del corpo di Lui, che è la Chiesa (cf. Col 1,24). La nostra debolezza, allora, riceve non poco aiuto dalla loro fraterna sollecitudine".  

Fine della citazione.

Estratto dai paragrafi 4 e 5 di 
Paolo VI, 1967. 
La Indulgentiarum Doctrina è una Costituzione Apostolica di Paolo VI nella quale il Papa decide una parziale revisione/riforma della dottrina delle indulgenze, allo scopo di semplificazione e di maggiore comprensione - nella società contemporanea - dell'importanza delle indulgenze per i fedeli cattolici.

Qui però - nell'estratto che hai letto e al quale dedico tutto il mio post - NON si parla di indulgenze.

La parte da me estratta introduce e spiega magistralmente l'ambito molto più ampio nel quale si inquadra (anche ma non solo) tutta la dottrina delle indulgenze. 
Tale ambito, nella magnifica esposizione di Paolo VI, è appunto la Comunione dei Santi: 
uno dei temi attualmente meno conosciuti dai cattolici 
(secondo me). 
Eppure si trova nel nostro Credo, eppure viene recitato ogni domenica e spesso ripetuto in altre occasioni: 
le nostre fondamentali verità di fede cattolica stanno lì. 
Ma, nella pratica, alcune di quelle importanti verità sono del tutto (o quasi del tutto) ignorate.
Questa mancanza di conoscenza, a mio parere, toglie al cattolicesimo uno dei suoi cardini più importanti... lasciando, tra l'altro, il campo libero per tante "fantasie da film" e per numerose strampalate teorie senza alcun fondamento che vanno a riempire proprio quel vuoto, quella mancanza che può essere avvertita nell'anima umana, nei pensieri e nella vita delle persone... Persone che purtroppo non conoscono questa realtà (di Cielo e Terra in continua Comunione soprannaturale).

Tuttavia è indubbio che tanti avvertono l'esigenza del proprio spirito che ricerca in quella direzione.
Di fronte a tale esigenza, la fede cattolica offre una fondata risposta. Nella quale c'è tanta Bellezza oltre ad una buona dose di ragionevole argomentazione di ciò che si crede per Fede (sulla base della Rivelazione).

Come già osservato in apertura del post, il fatto che sia perlopiù sconosciuta alla maggioranza della gente (e ignorata anche da tanti cattolici) non cambia affatto la realtà divina della Comunione dei Santi. Quella c'è in ogni caso - e continua ad operare in ogni istante - sia con chi ne è consapevole sia in qualche modo con gli inconsapevoli.
Però purtroppo, per molte persone, ignorare l'esistenza di tale realtà può cambiare l'atteggiamento verso la vita. E tout court, la loro vita.
E ancora, in modo indiretto ma ineluttabile, la società in cui viviamo. 
(Nonché le strutture sociali e in generale gli ambienti culturali creati da noi cattolici stessi).


Link di approfondimento

La Comunione dei Santi in una spiegazione più recente sul sito Amici Domenicani: QUI

La domanda di una fedele cattolica: cosa succede a mio marito che non è battezzato? QUI

Tutte le formulazioni ufficiali complete e i diversi significati nel Catechismo della Chiesa Cattolica: QUI

Catechesi molto chiara, bella e semplice di Papa Francesco sulla Comunione dei Santi: QUI

Un tema necessario da connettere e integrare con la Comunione dei Santi: chi fa parte della Chiesa Cattolica? QUI




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